Oggi abbandono ufficialmente il “politically correct” perché non lo meritate.
Quella di #NapoliMilan, è stata la peggior vigilia di un big match che ricordi per qualità di cazzate scritte, dette ed inventate da quest’orda di giornalisti o pseudo tali, opinionisti, tifosi del nord, disperati del sud e social-chiachielli.
Certo si, siamo fessi pure noi che offriamo loro tanti assist ma ciò non autorizza NESSUNO a sputare veleno e fango sulla NOSTRA CITTÀ, sulla NOSTRA GENTE.
Vado veloce perché tanto meritate. Partiamo dalle offese/minacce di alcuni imbecilli apparse sotto al post instagram di #Hernandez che avrebbero riguardato anche suo figlio piccolo.
Cari #Theo e soci, invece di strumentalizzare insieme ai vostri amici delle tv questa schifezza, pensate che non 10 o 15 tifosi, ma intere curve, compresa la vostra, offendono e augurano durante ogni partita in cui si affronta il #Napoli, la morte non ad un bambino ma a centinaia di migliaia di bambini, donne e anziani con i vari “Lavali col fuoco” o “Vesuvio erutta”. E tralascio i cori di discriminazione razziale.
Il vostro silenzio sarebbe stato da “campioni” ma di fatto, campioni non siete e mai lo sarete anche se stasera dovesse finire 0-10.
Passam annanz. Questione tifosi azzurri che hanno intonato cori sotto all’Hotel Vesuvio per provare ad infastidire il sonno dei “piccolini del Milan”.
Sky si è preoccupata di lanciare in tv e sui social l’allarme, con tanto di video e commento pseudo-ironico “aizza animi”.
Beh, nella ormai quotidiana osannazione della storia del #Milan, non pesano più le “millemila” partite come questa? I rossoneri dovrebbero essere abituati a questi episodi. Accadono ovunque e da sempre! Il DNA per gestirli dov’è?
Pensate che nella civilissima Londra, qualche anno fa, lo staff dello Stamford Bridge, regolò i riscaldamenti dello spogliatoio del Napoli al massimo della temperatura, per creare difficoltà ai calciatori azzurri.
Qui si è voluto scrivere di 30 tifosi sparsi sul lungomare che incitano il Napoli fuori ad un Hotel insonorizzato, soltanto per scatenare la reazione razzista di migliaia di italiani imbecilli che non è tardata ad arrivare.
Concludo sottolineando i continui tentativi di destabilizzare l’ambiente con le decine di post e articoli di #Gazzetta, Pedullà, Corriere, Sky, ecc. pubblicati nelle ultime ore sulle offerte delle big d’Europa per #Osimhen, per #Kvara (come mai nessuno vuole giocatori del Milan?) e sulla flessione degli azzurri che in verità, nelle ultime 5 partite e nessuno lo dice, hanno guadagnato proprio sul #Milan 4 punti (7 punti nelle ultime 10).
Addirittura oggi si è scritto che gli #Ultras del #Napoli avrebbero chiesto a quelli del #Feyenord, diretti a Roma giovedì, di arrivare in città Martedi per dare loro “una mano”. Una mano a far cosa?
Beh amici miei oltre a dirvi che MI FATE
VOMITARE, ci tengo a sottolineare che oggi non è un giorno come un altro, di quelli “sole, pizza e mandolino”.
Oggi è uno di quei giorni, in cui qualsiasi cosa accada, resteremo INSIEME, nel bene o nel male. INSIEME ed allo stesso tempo soli nella nostra città, con la nostra città.
Voi non sarete altro che OSPITI, per di più sgraditi. Tutti. Senza eccezione alcuna. E credetemi sentirsi ospiti a Napoli, quelle poche volte che accade, non è piacevole.
Avete usato per giorni il termine DNA a sproposito. È giunto il momento che capiate davvero cosa sia il DNA.
Che sia una guerra, una battaglia, una rivoluzione o una semplice partita di pallone, il sussurro di #Partenope alle nostre orecchie è come il suono del corno da guerra, quello che comanda il sangue ad unirsi con quello dei tuoi fratelli, per diventare un tutt’uno. Accada quel che accada, che sia un terremoto, un bombardamento, un’invasione, un’eruzione, l’ordine è unico, chiaro e irrevocabile: INSIEME fino all’ultimo respiro!
THIS IS NAPOLI!!!
Antøx