Volete la verità? Che grande banda di musica è diventata la #Juventus insieme a tutto il circo mediatico che le orbita intorno!

Altro che Vecchia Signora! Qui siamo di fronte ad un’adolescente in preda a sbalzi ormonali e sintomi pre mestruali.

Arriva #Morata e si chiede alla stampa di magnificare l’operazione. Qualcuno addirittura titola: «Schiaffo della Juve a Roma e Napoli».
Schiaffo della Juve? Se vogliamo parlare in questi termini è il Napoli che ha tenuto tutti sotto schiaffo non vendendo Milik.

Ricostruiamo la vicenda per farci due risate insieme. La #Juve prima vuole #Milik perchè è #Sarri a richiederlo.
Intendiamoci, Sarri l’allenatore non il Colonello della Guardia di Finanza che coordina le indagini sul caso Suarez.
Il tecnico toscano però viene esonerato e quindi “ciao Milik”.
Che si fa? C’è #Suarez che vorrebbe lasciare #Barcellona! Si potrebbero vendere tantissime magliette dopo il boom di quelle di #CR7 (sembra che ormai si pensi più a questo che al campo).
Apriti cielo! Goduria giornalistica: Ronaldo e Suarez insieme! Attacco stellare! Finalmente sarà Champions!
Peccato che la Juventus abbia esaurito l’ultima casella libera per gli extracomunitari tesserabili con l’acquisto del texano #McKennie presentato, tra l’altro, come il nuovo Davids.

Poco male! A quelle latitudini si può tutto! Bastano un paio di telefonate.
Suarez ha la moglie di origine friulana quindi può ottenere la cittadinanza! Serve però la certificazione B1 che dimostra la capacità di sapere leggere e scrivere correttamente la nostra lingua.

In meno di 15 giorni, in barba alle lungaggini di questo iter, il fuoriclasse si ritrova all’Università per Stranieri di Perugia davanti alla commissione d’esame per dimostrare le sue conoscenze linguistiche. Lo fa disquisendo, a quanto pare, di Torino.
Una città a caso, diciamo.

Peccato che l’Istituto che ha sedi sparse in varie regioni del Nord, sia sotto la lente d’ingrandimento della Gdf da qualche tempo per rosso in bilancio e per irregolarità legate proprio ai rilasci di certificazioni per l’ottenimento della cittadinanza italiana. Tant’è vero che nel 2019 sono state arrestate 5 persone con l’accusa di corruzione, falso ideologico, truffa e falsificazione di documenti finalizzati all’ottenimento di permessi di soggiorno per alcuni stranieri che avevano sborsato cifre consistenti pur di ottenere la certificazione Celi (quella che serviva a Suarez).

La mediaticitá che accompagna le vicende della Juve, molto spesso richiesta e voluta dai suoi vertici, questa volta si rivolta contro. Le immagini del bomber che varca l’ingresso dell’Università fa il giro del mondo con tutte le conseguenze del caso.
Quanti di voi hanno sorriso pensando a quest’esame?

Ad ogni modo qualcuno capisce che è il caso di mollar la presa. Fiutare il pericolo è una grandissima dote.

Si vira su #Dzeko. Spostare l’attenzione è come aprire un idrante su un incendio.
Il bosniaco non scalcia per lasciare Roma. I giostrai però sanno come azionare i meccanismi per far girare la giostra: serve di nuovo #Milik! Il polacco è in scadenza, può minacciare il Napoli di svincolarsi a zero, ha entrambe le ginocchia operate e quindi si può puntare su una svalutazione ed offrirlo alla Roma che, in un sol colpo, svecchierebbe la squadra vendendo il suo campione al prezzo con cui l’aveva acquistato dal City e si ritroverebbe con un sostituto più giovane pagato a prezzo da saldi.

Milik d’altra parte così “infamato” nei confronti del #Napoli non l’abbiamo mai visto! Nemmeno ai tempi delle multe decise da #ADL nel post ammutinamento.

Di certo c’è qualcuno che lo inzolfa.

Inizia un tira e molla rocambolesco con colpi bassi che arrivano da ogni lato.

Don Aurelio, di cui si può dir di tutto tranne che non abbia le palle, s’impunta ed ecco che da Torino si fiuta un nuovo pericolo.

Prima che la Roma ufficializzi la permanenza di Dzeko e lo stop alla trattativa Milik, ecco che sui giornali, a caratteri cubitali, si annuncia l’imminente chiusura per Morata da parte dei bianconeri.
Perchè la Juve non può dipendere da altri! La Juve “balla da sola”.

E allora via ad applausi, elogi e leccate varie ma fortunatamente qui nessuno è fesso.
Cosa hanno in comune Milik, Suarez, Dzeko e Morata? Che idea tecnica c’è dietro la scelta di questi nomi?
Ecco, al di là delle responsabilità sulla questione “esame d’italiano di Suarez” e sulla vicenda “Milik-Roma”, sarebbero due domande interessanti da porre a #Paratici ma, se fosse possibile farle, non saremmo in Italia.

Antonio Cicco

caffenapoli1926