La partita di ieri ha sentenziato un’unica verità: la palla dentro nun ce vò annà!

Gli attaccanti del Napoli, siano essi di ruolo, siano essi gregari, non riescono a mettere in rete palle semplicissime. Se ci limitiamo a leggere il risultato potremmo dire che il Napoli ha perso un’altra partita. Se, invece, andiamo a leggere il numero delle occasioni create e le palle non messe in rete possiamo assolutamente dichiarare che abbiamo perso un’altra occasione per vincere.

I numeri vanno aldilà dei pensieri, vanno oltre le sensazioni che possono essere positive o negative. I numeri dicono che, il Napoli, dopo il Bayern di Monaco, in Europa, è la squadra che sbaglia di più sotto porta per numero di occasioni create.

Può essere un dato allarmante ma, probabilmente non lo è. La squadra azzurra riesce a creare gioco, a portare i suoi giocatori sotto porta. Quello che manca, forse, è un pò di cinismo, un pò di “CAZZIMMA”. Se Maiello non avesse preso, per pochissimi centimetri, quel pallone che era destinato ad entrare, oggi avremmo altre sensazioni.

Molti giocatori, Callejon su tutti, hanno perso la lucidità sotto porta. Insigne è rimasto imprigionato nel suo “tiro a giro”; Mertens, ad un gol dallo scavalco su Diego, gode della stima incondizionata del tifo, ma, a volte, sbaglia gol semplicissimi.

Immagino Carletto che, dopo la partita, guardando il risultato dica a se stesso “che colpa ne ho”!

Già, che colpa può avere un allenatore che fa creare tante occasioni alla sua squadra? Che colpa ne ha Ancelotti se Milik dopo una discesa non imbuca l’ultimo paletto sel suo slalom gigante?